DRAGON FRUIT: benefici ed impieghi di uno dei frutti tropicali più bizzarri

DRAGON FRUIT: benefici ed impieghi di uno dei frutti tropicali più bizzarri

La prima volta che mi informai sul dragon fruit risale a 5 anni fa quando su Instagram continuavo a vedere delle magnifiche ciotole di macedonia con dentro delle sferette simili a gelato alla stracciatella: la mia debole mente influenzabile decise che dovevo assolutamente averle e provarle!
Scoprii che quel frutto si chiamava pitaya (o, appunto, dragon fruit) e che non era affatto tondo, ma di una buffissima forma ovale costellata di squame simili a foglie; le palline che avevo visto in foto altro non erano che un modo di presentare la polpa servendosi di un cucchiaio da gelato…

Vediamo di fare chiarezza su questo bizzarro “dono della natura”.

CHE COS’È IL DRAGON FRUIT

Il dragon fruit, tradotto in frutto del drago, deve il suo nome alla forma bizzarra che potrebbe ricordare il cuore di un drago a causa delle squame presenti sulla buccia.
La pianta della pitaya è un cactus che può arrivare ad un’altezza massima di 6 metri. Esso si caratterizza per dei fiori sgargiarti e profumatissimi i quali sbocciano di notte e vivono soltanto poche ore; quando questi vengono impollinati danno origine al frutto del drago, il quale ha una buccia gialla o magenta (a seconda della specie) ed una polpa bianca o rossa costellata da piccoli semini neri. Il gusto è dolce e molto simile a quello di una pera.

Il dragon fruit è originario del Sud America, ma, circa 100 anni fa, i francesi lo hanno importato nel Vietnam e da lì si è diffuso in tutto l’oriente.
Al giorno d’oggi viene coltivato in tutti i paesi tropicali del mondo poiché ha bisogno di un clima caldo e con forti piogge.

BENEFICI E PROPRIETÀ DEL DRAGON FRUIT

Innanzitutto il dragon fruit è un alimento ipocalorico (ha circa 50Kcal per 100g) che, dopo averlo consumato, dà al nostro cervello la sensazione di aver mangiato un dolce e quindi è indicatissimo per chi sta seguendo una dieta. Inoltre la pitaya ha un bassissimo contenuto di grassi e colesterolo.

L’elevata presenza di sali minerali (come il fosforo ed il calcio), probiotici e fibre fanno del dragon fruit un perfetto stimolante dell’attività intestinale ed un valido aiuto contro il gonfiore addominale.

Non bisogna scordarsi che la pitaya è un toccasana per la nostra pelle: essendo ricca di vitamina C stimola la produzione di collagene, le sue vitamine del gruppo E rendono l’epidermide luminoso, mentre gli antiossidanti prevengono i radicali liberi contrastando l’invecchiamento della cute.

Infine, si dice che il dragon fruit prevenga tumori, diabete, ipertensione, reumatismi ed infezioni alle vie urinarie.

L’unica “controindicazione” che è bene conoscere di modo da evitare di allarmarsi inutilmente è che, dopo il consumo di pitaya a polpa rossa, si potrebbero notare feci ed urine di colore più scuro del solito; questo è un fenomeno comunissimo analogo a quello che si verifica dopo aver mangiato le barbabietole.

COME SI MANGIA LA PITAYA

Il dragon fruit si mangia tranquillamente così com’è (magari refrigerandolo un po’) semplicemente tagliandolo a metà e gustandone la polpa con l’aiuto di un cucchiaino, proprio come si farebbe con un kiwi.
Per esaltare ancora di più il sapore della pitaya la si può servire con una spolverata di zucchero ed una spruzzata di succo di limone o lime.

Per quanto rigarda gli impieghi si può usare il dragon fruit per realizzare piatti dolci come macedonie, cocktail, frullati e gelati. Mentre se si fa bollire la polpa per qualche minuto o la si salta in padella, questa diventa un ottimo contorno per piatti salati. Inoltre, in alcuni paesi asiatici, è usanza servire i fiori di pitaya insieme a carne o pesce.  

In vendita esiste anche la polvere di dragon fruit che è fantastica da aggiungere ai frullati, allo yogurt greco o ai muesli per arricchire il loro apporto nutrizionale. In più, se scegliete quella di pitaya a polpa rossa, potrete usarla come colorante naturale per dare un tocco rosato alle vostre ricette.

Potete trovare anche la polpa di pitaya disidratata che è un’idea sana e diversa dal solito per il vostro snack di metà mattinata o pomeriggio.

Del dragon fruit non si getta via nulla, neppure la buccia! Da questa cui si ricava della marmellata oppure la si può far seccare ed usarla per creare deliziose tisane.